VERBALE
DI DELIBERAZIONE DEL COMITATO ESECUTIVO
Del.ne n°33 del
registro del 28/03/2006 Esecutiva dal 05/04/2006
Oggetto:
SPECIFICA IN ATTUAZIONE DEL COMMA 1, LETTERE “A” , “B”, e
“C” DELL’ARTICOLO 2 DELLO STATUTO “FINALITA’”, ISTITUZIONE
REGOLAMENTO ASSOCIATIVO AD INTEGRAZIONE DELLO STATUTO IN
CONFORMITA’ CON L’ARTICOLO 6, COMMA 3 DELLO STATUTO,
SPECIFICA IN ATTUAZIONE DELL’ARTICOLO 3, COMMA 1 DELLO
STATUTO “METODO” CON L’ISTITUZIONE DELLA CARTA ASSOCIATIVA,
ABROGAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DEL COMITATO ESECUTIVO N°
27 DEL 11/08/2001 .
L’anno
duemilaSEI
addì
VENTOTTO del mese
di
MARZO, negli uffici
della Associazione Esploratori, gruppo 12 Ass.I.Scout, siti
in Cherasco (CUNEO) ,in via Roma civico 41, piano 2° alle
ore
22.00 si sono riuniti
i membri del Comitato Esecutivo eletto per il triennio
2005-2007 della Associazione degli Esploratori con sede in
Bargagli (GE) in via della Libertà civico 21 PT, nelle
persone dei
signori:-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ivano
Venerandi,Presidente;--------------------------------------------------
Nunzia Esposito,
Segretario;-------------------------------------------------
Annamaria Trione, Vice
Presidente------------------------------------------
Assume la presidenza Ivano Venerandi, il Segretario
provvede alla stesura del presente verbale. Il Presidente
constatata la legalità dell’adunanza dichiara aperta la
seduta e pone in discussione la pratica segnata all’ordine
del
giorno.--------------------------------------------------------------------------
IL COMITATO ESECUTIVO
Visto
l’articolo 6,comma 2 dello
Statuto;-----------------------------------
Visto l’articolo 8, comma 1 dello
Statuto;----------------------------------
Con voti espressi legalmente e con i poteri del Comitato ai
sensi dell’articolo 6, comma 3 dello
Statuto;-------------------------------
Vista la Deliberazione del Comitato Esecutivo n° 32 del
18/12/2005 in materia di “logo associativo ed assicurazione
obbligatoria”;--
Visto l’atto Castitutivo del Gruppo 12 Ass.I.Scout del
12/11/2001;------------------------------------
Vista la Deliberazione del Comitato Esecutivo n° 25 del
23/11/2000 in materia di “specifica in attuazione del comma
b dell’articolo 2 dello Statuto”;
Vista la Deliberazione del Comitato Esecutivo n° 27 del
11/08/2001 in materia di “istituzione del regolamento ad
integrazione dello Statuto in conformità con l’articolo 6,
comma 3 dello Statuto”;
Vista la seconda edizione dello Statuto della Scuola
Nazionale Formazione Scout del gennaio 2006,
DELIBERA
1. Di approvare
e rendere esecutivo il regolamento associativo allegato
alla presente sotto la lettera “A”, per farne parte
integrante e sostanziale, adempiendo a quanto previsto
dall'articolo 6, comma 3 dello Statuto ".3, Il Comitato
esecutivo ha i seguenti compiti - fissare le norme per il
funzionamento dell'organizzazione …" a mezzo la redazione
di un regolamento a cui debbono sottostare tutti gli
aderenti, quale integrazione dello Statuto;
2. Il regolamento di cui all'articolo precedente deve in
particolare identificare gli organi organizzativi delle
attività scaut propriamente dette, regolamentare la
progressione personale di ogni singolo aderente dall'atto
dell'iscrizione;-
3. Di approvare e rendere esecutiva la Carta Associativa
allegata alla presente sotto la lettera “B”, per farne
parte integrante e sostanziale, adempiendo a quanto
previsto dall’articolo 3 dello Statuto che stabilisce
l'utilizzo esclusivo del Metodo Scout secondo quanto
espresso da Lord Baden Powell, Capo Scout del Mondo;
4. Di considerare abrogata, con la firma dell’Atto
Costitutivo di Gruppo Ass.I.Scout del 12/11/2001 protocollo
BP/2040 ed in conseguenza della seconda edizione dello
Statuto della Scuola Nazionale Formazione Scout del gennaio
2006 che ne ha recepito i contenuti, la Deliberazione C.E.
n° 27 del 11/08/2001 vincolata all’articolo 18 dello
Statuto ;
5. Di considerare soddisfatto il comma 1 lettera a)
dell’articolo 2 dello Statuto “Servizio volontario per la
salvaguardia del patrimonio forestale con particolare
riguardo all’antincendio boschivo” con la fornitura
gratuita e volontaria di “Docenti” per i corsi della Scuola
Nazionale di Formazione Scout;
6. Di considerare soddisfatto il comma 1 lettera b) e c)
dell’articolo 2 dello Statuto “Servizio volontario alle
unità scout giovanili presenti sul territorio”, et,”
Attività proprie di vita scout in chiave adulta” con
l’adesione alla associazione nazionale Ass.I.Scout con Atto
Costitutivo di Gruppo Ass.I.Scout del 12/11/2001 protocollo
BP/2040 e con l’approvazione degli allegati “A” e “B” alla
presente ;
7. Di portare una decisiva semplificazione uniformando
nella modalità più idonea le regolamentazioni della A.E con
quelle della Ass.I.Scout di Abano Terme.
8. Copia della presente deliberazione deve essere inviata a
tutti gli aderenti iscritti alla data
odierna.---------------------------------------------
9. Copia della presente deve essere inviata alla
Commissione Centrale Ass.i.scout in due esemplari, uno dei
quali sarà restituito alla Associazione previa vidimazione
in calce del Presidente Caposcout;---
10. Non è prevista spesa alcuna per la presente
deliberazione---------------
Del.ne n°33 del registro del 28/03/2006
ALLEGATO “A”
R E G O L A M E N T O 2006
Parte generale
IL GRUPPO AE della ASS.I.SCOUT
Art. 1 Sono membri
dell'Associazione Scautistica AE della ASS.I.SCOUT tutti
coloro che, accettandone lo Statuto ed il Regolamento, sono
censiti annualmente attraverso il pagamento di una quota
stabilita dall'Assemblea .
Art.
2 Il censimento
annuale inizia con il 1° ottobre e termina alla data del 21
febbraio successivo; dopo tale data verranno accettate
iscrizioni da inserire in censimenti integrativi fino al 21
aprile.
Art.
3 Il censimento
viene predisposto su moduli appositi, a cura del Segretario
Associativo che ne provvede l'inoltro, con i relativi
versamenti, alla Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano
Terme; a cura della stessa, verrà predisposto un
censimento, a livello nazionale, di soci isolati o
appartenenti a Delegazioni (Gruppi in formazione).
Art.
4 Sono definite
UNITA':
a) una COLONIA di almeno due capanne di CASTORINI (5-7
anni);
b) un BRANCO di almeno due sestiglie di LUPETTI (8-11
anni);
c) un RIPARTO di almeno due squadriglie di ESPLORATORI
(12-16 anni);
d) un squadriglia libera;
e) un CLAN di ROVER (17-21 anni);
f) una COMPAGNIA di SENIOR (adulti scout)
che svolgano attività con la guida di un Capo e di un
Vicecapo coadiuvati eventualmente da rover, (con
l'eccezione delle Colonie di Castorini che prevedono una
diversa struttura delle figure educative), designati dalla
Comunità Capi del Gruppo tra quanti siano in possesso di
una comprovata esperienza e conoscenza del Metodo scout
Art.
5 L'AE della
ASS.I.SCOUT si configura nei diriti e nei doveri, nonchè
nella rappresentanza in Assemblea Ass.I.Scout come Gruppo,
definito dal numero 12 e dal nome AE; le singole unità sono
identificate con un nome specifico:
Art.
6 L'esistenza del
Gruppo AE della Ass.I.Scout è stata ufficializzata con Atto
Costitutivo (protocollo BP/2040 del 12/11/2001) ed è stata
autorizzata dalla Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano
Terme.
Art.
7 Il Gruppo AE
della Ass.I.Scout viene guidato da una Comunità Capi, la
quale svolge un'azione educativa anche verso i propri
componenti. La Comunità Capi di Gruppo è costituita da
tutti i capi in servizio, è presieduta dal Presidente-Capo
Gruppo ed integrata da senior per quanto riguarda gli
aspetti amministrativi; si riunisce con regolarità, tenendo
un verbale delle riunioni. Essa definisce annualmente il
programma delle attività, definendone le finalità
educative, e ne cura lo svolgimento alla luce della
metodologia, verificando il raggiungimento degli obiettivi
pedagogici prestabiliti.
Art.
8 Il
Presidente-Capogruppo viene designato dalla Comunità Capi
tra i suoi membri o tra i senior che, per formazione o
esperienza, siano in possesso di una profonda conoscenza
del metodo.
Art.
9 Nel caso in cui
un singolo capo desideri iniziare la formazione di un nuovo
gruppo in una località, egli può essere nominato Delegato
AE della ASS.I.SCOUT per quella località, assumendone la
rappresentanza associativa a tutti gli effetti.
Art.
10 Qualora il
gruppo AE della Ass.I.Scout, per motivi giustificati dalle
circostanze, debba cessare le attività, si applicheranno le
norme previste dall’articolo 17 dello Statuto, ed il
Presidente-Capogruppo dovrà darne immediata comunicazione
alla Regione Liguria adempiendo a tutti gli obblighi
definiti dalla Legge 11 agosto 1991, n°266 e dalla Legge
Regionale 28 maggio 1992, n°15.
Art. 11 Nel caso di
estinzione del gruppo AE della Ass.I.Scout, il suo
materiale dovrà essere destinato ad associazione di
volontariato con analoghi intenti come previsto dalle Leggi
vigenti, mentre il suo archivio dovrà essere consegnato
alla Commissione Centrale, che ne curerà la custodia, la
conservazione e l'eventuale distribuzione ad altri gruppi.
Art.
12 Il gruppo deve
mantenere l’ archivio che ne conservi la testimonianza
dalla fondazione del 23 maggio 1992 e deve redarre un
bilancio che ne regoli gli aspetti finanziari che deve
essere approvato dall’assemblea degli aderenti del gruppo e
deve essere detenuto in conformità con: l’ articolo 5,
comma 7; l’articolo 6, comma 3; l’articolo 8, comma 1 dello
Statuto e deve essere verificato dal Revisore dei conti
secondo quanto previsto dall’articolo 10, comma 4 dello
Statuto in conformità con gli articoli 2403 e seguenti del
Codice Civile.
Art.
12 bis Il
Presidente-CapoGruppo dovrà trasmettere ogni anno entro il
30 giugno al Presidente della Regione Liguria una copia del
bilancio o del rendiconto approvato dagli organi competenti
ai sensi dello Statuto; una relazione dell’attività svolta;
le eventuali variazioni dello Statuto e dei nominativi dei
soggetti che ricoprono cariche associative.
Art.
12 ter Al Gruppo AE
della Ass.I.Scout dovrà essere consegnata ogni anno una
copia delle polizze r/c ed infortuni relative ai propri
iscritti da parte del Presidente Caposcout della
Ass.I.Scout di Abano Terme di cui al Decreto del Ministero
dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato 14 febbraio
1992 e successive modificazioni.
Art.
13 Ove ritenuto
opportuno, il gruppo AE della Ass.I.Scout può riunirsi con
altri gruppi in zone, nominando una pattuglia di
coordinamento rappresentativa di tutti i gruppi della zona.
I CAPI
Art. 14 In AE della
ASS.I.SCOUT esistono:
a) CAPI DESIGNATI
b) CAPI EFFETTIVI.
Art.
15 Il Capo
Designato è una persona alla quale viene affidata la
conduzione di un'Unità in base ad una comprovata esperienza
e conoscenza del Metodo, anche se non in possesso del
brevetto; il Capo Designato porta sull'uniforme la Promessa
di colore azzurro.
Art.
16 Il Capo
effettivo è una persona che ha completato un itinerario di
formazione in ASS.I.SCOUT o in altra associazione
scautistica; il Capo Effettivo in uniforme porta il
fazzolettone azzurro come la promessa.
Art. 17 L'itinerario di
formazione capi in AE della ASS.I.SCOUT consta di quattro
momenti:
a) TIROCINIO della durata di almeno un anno in un'unità,
comprensivo del campo estivo;
b) CORSO DI FORMAZIONE ASSOCIATIVA avente lo scopo di
approfondire la conoscenza sul movimento scout e viene
organizzato a livello di gruppo;
c) CORSO DI FORMAZIONE METODOLOGICA avente lo scopo di
approfondire la metodologia scout con particolare
riferimento alle sue implicazioni pedagogiche;
d) TESI un lavoro originale ed individuale che deve
dimostrare il possesso di una competenza specifica nella
Branca in cui il Capo vorrà operare.
Al termine della formazione verrà rilasciato dal Capo Scout
della Ass.I.Scout di Abano Terme il brevetto di Capo
Effettivo per una determinata Branca.
Art.
18 La formazione
Capi, per quanto riguarda le fasi c) e d) è di competenza
della Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano Terme.
LE PATTUGLIE NAZIONALI
Art. 19 Allo scopo di
meglio raggiungere alcuni fini associativi, vengono
nominate dalla Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano
Terme le PATTUGLIE NAZIONALI, composte da Capi effettivi ed
integrate di volta in volta da esperti.
Art.
20 Le Pattuglie
Nazionali sono le seguenti:
a) PATTUGLIA NAZIONALE METODOLOGICA
b) PATTUGLIA NAZIONALE FORMAZIONE
c) PATTUGLIA NAZIONALE INFORMATICA
d) PATTUGLIA NAZIONALE INTERSCOUT.
Ogni pattuglia elegge al suo interno.
a) un Coordinatore con il compito di dirigere i lavori,
mantenere i contatti con la Commissione Centrale
Ass.I.Scout di Abano Terme e predisporre una relazione sul
lavoro svolto;
b) uno staff che esplichi tutti i lavori di gestione della
pattuglia stessa, mantenga i rapporti tra i suoi membri, e
svolga il lavoro di elaborazione finale del materiale
prodotto.
Art.
21 Delle Pattuglie
Nazionali fanno parte il Capo Scout Ass.I.Scout di Abano
Terme e tutti i capi effettivi che presentino richiesta
scritta, autorizzata dal Capo Gruppo.
Art.
22 La Pattuglia
Nazionale Metodologica ha il compito di elaborare i
supporti tecnici e metodologici dell'associazione in base
alle direttive emerse nelle Assemblee Generali
dell’Ass.I.Scout di Abano Terme ed elaborate dalla
Commissione Centrale di Abano Terme, curandone la stampa e
la diffusione.
Art.
23 La Pattuglia
Nazionale Formazione ha i seguenti compiti:
a) predisporre l'iter formativo per il raggiungimento del
brevetto di capo effettivo, organizzandone i corsi ed i
campi relativi, a scadenza regolare e acquisendo le tesi
redatte dagli aspiranti capi;
b) organizzare altri eventi formativi, quali corsi o campi
per esterni, campi scuola per capisquadriglia, convegni di
formazione
permanente per capi già in possesso di brevetto
c) divulgare il materiale utile alla formazione.
Art. 24 La Pattuglia
Nazionale Informatica ha il compito di studiare i problemi
relativi all'introduzione dell'informatica nello scautismo
curando in modo particolare l'elaborazione del sito
Internet associativo e mantenendo tutti i contatti extra
associativi che ne conseguono.
Art:
25 La Pattuglia
Nazionale INTERSCOUT ha il compito di organizzare, con
cadenza regolare, la manifestazione associativa a carattere
internazionale denominata "INTERSCOUT" e mantenere i
rapporti con tutte le associazioni scout italiane o
straniere .
LE UNIFORMI
Art. 26 Le uniformi
adottate in AE della ASS.I.SCOUT sono così costituite:
a) CASTORINI
Cappellino di tela azzurra con emblema associativo;
Maglietta polo rossa;
Felpa grigia;
pantaloni jeans blu scuro;
fazzolettone di branca.
b) LUPETTI
basco di panno verde con testa di lupo;
maglietta polo verde chiaro;
maglione invernale di lana verde;
pantalone jeans scuri con cinturone a tre pezzi e fibbia
scout;
fazzolettone di gruppo.
c) ESPLORATORI
Cappellone alla Boera;
camiciotto kaki di foggia militare;
Maglione invernale di lana verde;
Pantaloni blu scuro di velluto o di tela con cinturone a
tre pezzi e fibbia scout;
fazzolettone di gruppo
d) ROVER
Basco di panno azzurro;
camiciotto ,maglione invernale, pantaloni, fazzolettone e
cinturone come gli esploratori.
e) CAPI
Cappellone, camiciotto, maglione, pantaloni e cinturone,
come gli esploratori; fazzolettone azzurro per i capi
effettivi.
Art.
27 In particolari
occasioni o attività, si potrà sostituire in parte od in
tutto l'uniforme associativa con tenute più consone alle
attività stesse; non sono ammesse comunque contaminazioni o
tenute individualizzate.
Art.
28 L'ordine
dell'uniforme e la sua conformità al regolamento devono
costituire un impegno particolare per i capi in servizio,
quali modelli viventi per tutti gli altri scout.
MOTTO, EMBLEMI, INSEGNE E DISTINTIVI
Art.
29 Il motto
associativo è "SEMPRE PRONTI" e viene riportato
sull'emblema della bandiera, sulla fibbia del cinturone e
sui distintivi (inserito in cartiglio) di progressione
degli esploratori.
Art.
30 Gli emblemi
associativi sono due secondo i modelli riportati nella
tabella allegata al regolamento:
il tipo (A) viene riportato sulla tessera, sulla carta
intestata e sui distintivi dell'avvenuta promessa da
portare sull'uniforme;
il tipo (B) viene riportato sulla bandiera e sulla fibbia
del cinturone.
**
TIPO A TIPO B
Art.
31 La bandiera
associativa è verde di dimensioni in cm 100 x 150 e porta
al centro l'emblema in giallo di tipo (B) ; quando viene
esibita la bandiera associativa è sempre accompagnata dalla
bandiera nazionale.
Art.
32 L'insegna del
Gruppo AE della Ass.I.Scout è una fiamma dei colori verde e
giallo, triangolare, delle dimensioni riportate in tabella;
gli stessi colori vengono usati per la confezione dei
fazzolettoni, anch'essi di dimensioni stabilite. La fiamma
viene affidata al reparto degli esploratori, che ne cura la
custodia, la conservazione e l'esibizione , quando
necessaria.
Art.
33 Le altre
insegne usate in AE della ASS.I.SCOUT sono:
a) Per il Branco : TESTA DI LUPO su bastone scout
b) Per il Clan : FORCELLA di legno
c) Per le squadriglie: GUIDONCINO bianco con ANIMALE ROSSO
su bastone scout.
Art.
34 I distintivi
ufficiali da portare sull'uniforme sono definiti dalla
Commissione Centrale Ass.I.Scout di Abano Terme; essi
devono essere posizionati correttamente e si distinguono:
a) Distintivi omerali di Gruppo
b) Distintivo di appartenenza
c) Distintivi di progressione
d) Distintivi di competenza
e) Distintivi di partecipazione
Non devono essere portati sull'uniforme distintivi di altre
associazioni tranne quelli di partecipazione.
Art.
35 Il distintivo
omerale si porta all'attaccatura della manica destra della
camicia o della maglietta polo; è il logo storico della
Associazione Esploratori come da figura
*
Art. 36 Il distintivo
di appartenenza associativa rappresentante il castoro per i
Castorini, la testa di lupo per i Lupetti e il giglio
associativo, di colore diverso per esploratori , rover e
capi, si porta sul cuore e si ottiene con la pronuncia
rispettivamente del Patto o della Promessa. Il segno
distintivo di appartenenza al Gruppo è costituito dal
fazzolettone . In occasione di incontri internazionali si
porta il distintivo di appartenenza nazionale collocato
all'attaccatura della spalla sinistra. Le squadriglie
possono portare un distintivo recante i colori relativi e/o
la raffigurazione dell'animale totem.
Art.
37 I distintivi di
progressione sono rappresentati rispettivamente:
a) per i Castorini ,da code di diverso colore;
b) per i Lupetti ,da stelle e dalla testa di lupo argento;
c) per gli Esploratori, dal motto associativo su fondo di
diverso colore , da portarsi sulla manica sinistra della
camicia.
Art.
38 I distintivi di
competenza ( specialità o altro) si portano sulla manica
sinistra della maglietta o della camicia.
Art.
39 I distintivi di
partecipazione , che possono essere anche di altre
associazioni, vengono portati, sulla maglietta o sulla
camicia, dal lato opposto a quello della promessa.
Art.
40 Tra i Lupetti,
il Caposestiglia e il vicecaposestiglia portano , sotto la
Promessa, un distintivo particolare costituito
rispettivamente , da due o da una barretta di colore verde;
lo stesso distintivo si usa per distinguere il
Caposquadriglia e il vicecaposquadriglia negli Esploratori.
Regolamenti
di Branca
LA BRANCA CASTORINI
Art.
41 E' costituita
la Branca Castorini allo scopo di raggruppare in un
progetto educativo organico i bambini e le bambine di età
compresa tra i 5 e 7 anni, chiamati castorini, avente le
seguenti finalità:
a) educare il bambino a vivere in un gruppo aiutandolo a
superare la fase egocentrica tipica di questa età e
aiutandolo a scoprire l'importanza della presenza delle
regole nel gioco, in un clima sereno e gioioso;
b) aiutare il bambino a sviluppare le proprie abilità
manuali ed espressive;
c) stimolare la curiosità nella scoperta della natura;
d) Preparare il bambino all'entrata nel branco dei Lupetti.
Art.
42 La Branca
Castorini è costituita da unità denominate "Colonie"
integrate territorialmente nei Gruppi. Una colonia non può
comprendere più di 25 castorini. Ogni colonia assume un
nome di fantasia legato alla vita o alle caratteristiche
dei castori.
Ogni colonia è guidata da un Capo Colonia designato dalla
Comunità Capi del Gruppo di appartenenza; ad esso si
affiancano con funzioni di aiutocapo, altre persone, Capi o
Rover in servizio, oppure dei genitori, adeguatamente
preparati allo scopo e che abbiano ottenuto parere
favorevole alla presenza in colonia da parte della Comunità
Capi su proposta del Capo Colonia.
Art.
43 All'interno
della Colonia i bambini sono raggruppati in gruppi di età
eterogenea chiamati "Capanne" e denominate con il nome di
un frutto Ogni Capanna può comprendere un massimo di 5 o 6
bambini ed è raccomandata la presenza di un adulto ogni 5
bambini oltre al Capo Colonia.
Art.
44 Gli adulti
presenti in colonia che non hanno pronunciato la Promessa
Scout, indossano la stessa uniforme dei Castorini.
I capi ed i rover in servizio indossano l'uniforme
associativa.
L'uniforme dei castorini è definita dal Regolamento
Generale AE della ASS.I.SCOUT.
Art.
45 Il distintivo
di Branca è riportato nella tabella dei distintivi e si
porta all'altezza del cuore.
Art.
46 Il distintivo
di Capanna è costituito da un quadrato di stoffa di lato
4.5 cm sul quale è disegnato il frutto che rappresenta la
Capanna e va cucito sulla spalla sinistra.
Art.
47 La Progressione
personale si basa esclusivamente sull'età anagrafica ed è
rappresentata dal colore della coda di castoro in panno
secondo la seguente tabella:
a) CODA GIALLA fino a 6 anni
b) CODA ARANCIONE dai 6 anni ai 6 anni e mezzo
c) CODA ROSSA dai 6 anni e mezzo ai 7 anni
d) CODA MARRON dai 7 anni ai 7 anni e mezzo
e) CODA NERA dai 7 anni e mezzo all'entrata in branco
Art.
48 All'ingresso in
Colonia i bambini assumono il nome di "CUCCIOLI". Dopo un
breve periodo di prova i cuccioli sono invitati a
pronunciare , davanti al Capo Colonia, il PATTO, col quale
essi comunicano a tutta la colonia il desiderio di farne
parte. Patto è così codificato:
Desidero essere un buon castorino e rispettare le regole
della Colonia
Il Castorino che ha pronunciato il Patto, riceve il
cappellino, il distintivo di Branca, la coda corrispondente
all'età ed il fazzolettone dei castorini.
Prima del Patto , i castorini indossano l'uniforme con il
distintivo di Capanna, ma priva del fazzolettone, della
coda e del distintivo di Branca.
Art.
49 Le "Regole
della Colonia" sono così codificate:
1) Il Castorino è felice assieme agli altri
2) Il Castorino gioca, canta, lavora e rispetta la natura.
Art.
50 Il Saluto dei
Castorini va fatto con la mano destra, mettendo il pollice
sopral'anulare e mignolo ad indicare l'unità della Colonia
e l'impegno del castorino più grande ad aiutare il
castorino più piccolo, mentre indice e medio assumono la
forma dei denti del castoro. Il saluto va accompagnato
dalle parole: "Buona nuotata !"
Art.
51 Il motto dei
castorini è: "INSIEME"
LA BRANCA LUPETTI
Art. 52 Il Branco è
l'unità scout dedicata ai bambini e alle bambine tra gli
otto e gli undici anni, in cui si applica il metodo
educativo del Lupettismo, così come delineato da B.P. nel
suo "MANUALE DEI LUPETTI " e con i dovuti aggiornamenti
proposti dallo scautismo mondiale.
L'attività del Branco AE della ASS.I.SCOUT è ambientata in
un mondo fantastico ispirato all'ambiente ed ai personaggi
del "LIBRI DELLA JUNGLA" di R. Kipling., così come previsto
dal metodo nella sua forma originale.
Art..53
Il
Branco è composto da sestiglie. Le sestiglie sono gruppi di
almeno 6 bambini (che vengono chiamati Lupetti o Cuccioli a
seconda della loro posizione all'interno del Branco) e sono
dotate di un Capo ed un vice capo sestiglia scelti, in base
alla loro esperienza ed impegno nel Branco, dai Vecchi
Lupi.
Ogni sestiglia è contrassegnata da un colore: lupi neri,
grigi, bianchi, rossi, fulvi, pezzati, bruni) ed ha un
proprio urlo che la contraddistingue; all'interno della
tana, luogo in cui si riunisce il Branco, sono previsti
degli angoli di sestiglia.
Non è previsto un guidone di sestiglia.
Art.
54 L'emblema del
Branco è il TOTEM, costituito da un bastone scout, portante
una fiamma con i colori del gruppo con al centro una testa
di lupo, simbolo dei lupetti AE della ASS.I.SCOUT e, alla
sommità, una sagoma di legno rappresentante la testa del
lupo e adornato in varie fogge secondo le tradizioni del
branco.
Il Totem può essere portato solo da lupetti con la
Promessa.
Art.
55 Il Branco vive
nello spirito espresso dalla Legge, dalla Promessa e dal
Motto dei Lupetti.
La Legge del Lupetto è la seguente:
- Il lupetto non ascolta se stesso
- Il lupetto ascolta il Vecchio lupo
La Promessa è quel momento solenne in cui il bambino
esprime la propria adesione alla vita del Branco ed è la
seguente:
"Prometto di fare del mio meglio per essere un buon
cittadino del mondo , per rispettare la Legge del Branco e
per fare almeno una buona azione a vantaggio di qualcuno
ogni giorno".
Il motto dei Lupetti
"Del nostro meglio"
riassume la Promessa e lo stile di vita di un lupetto , non
solo all'interno del Branco, ma anche nella vita di ogni
giorno.
Art.
56 Il Branco è
guidato dai Vecchi Lupi: capi, adulti scout e rover in
servizio che per denominarsi usano i nomi degli animali
protagonisti del "Libro della Giungla, che incarnano i
valori positivi; il CAPOBRANCO, una persona maggiorenne,
assume il nome di AKELA ed è coadiuvato dagli aiuto-capi
che dovrebbero identificarsi nei personaggi di: Bagheera,
Baloo, Raksha, Kaa ecc.
E' indifferente che Akela sia un uomo od una donna, mentre
è importante che un'unità mista sia condotta da Vecchi Lupi
di entrambi i sessi.
I Vecchi Lupi, affiancandosi alla famiglia ed
all'istituzione scolastica, si occupano dell'educazione
morale, civica e fisica dei bambini, utilizzando il metodo
del Lupettismo.
Art.
57 Quando un
bambino fa il suo ingresso nel branco è chiamato Cucciolo e
dopo un breve periodo di prova in cui decide spontaneamente
di rimanere in Branco , egli riceve il fazzolettone giallo
che indica la sua condizione. Ai cuccioli provenienti dalla
colonia, il fazzolettone viene consegnato al momento della
grande Nuotata.
Dopo una serie di prove contemplate dalle Piste del Lupetto
e l'adesione spontanea alla legge del Branco, i cuccioli
vengono ammessi a pronunciare la Promessa. In questa
occasione riceveranno il fazzolettone con i colori del
gruppo, il distintivo con la testa di lupo ed il basco
verde.
Il momento della Promessa segna anche l'ingresso del
bambino nell'Associazione e nel movimento mondiale degli
scout.
Art.
58 Il Grande Urlo
è il saluto solenne che i lupetti rivolgono al Capobranco e
viene lanciato solo in sua presenza e al cospetto del
totem. Solo i lupetti con la promessa possono partecipare
alla cerimonia del Grande Urlo, che viene effettuata
all'inizio o alla fine di ogni riunione e quotidianamente
durante le Vacanze di Branco.
Art.
59 Il Lupetto
saluta con la mano destra, portando all'altezza della
tempia l'indice ed il medio tesi e divaricati, l'anulare ed
il mignolo ripiegati sotto il pollice. Il saluto richiama:
a) i due punti della legge
b) le orecchie drizzate del lupo
c) il concetto dell'aiuto del più forte nei confronti del
più debole.
Art. 60 L'attività dei
lupetti si svolge con un incontro settimanale in sede, la
Riunione di Branco e con un'uscita mensile di una giornata
, la Caccia. Solo eccezionalmente si può prevedere il
pernottamento in tenda e ciò deve interessare il Consiglio
di Akela ed eventualmente i lupi anziani nell'imminenza del
passaggio in Riparto. I Capi ed i vicecapi delle sestiglie
formano, assieme ad Akela ed ai Vecchi Lupi , il Consiglio
d'Akela, del quale possono fare parte anche lupi anziani.
Il Consiglio d'Akela si riunisce ogni due settimane
Art.
61 A coronamento
delle attività annuali vengono organizzate le Vacanze di
Branco, in accantonamento della durata di cinque sette
giorni al massimo. Essendo questa un'attività molto
impegnativa, essa deve essere autorizzata dal Capogruppo ed
organizzata nei minimi particolari dal CapoBranco e dai
Vecchi Lupi; particolare cura dovrà essere posta nella
stesura del programma, nella scelta della località di
svolgimento e nell'ispezione dell'edificio previsto per
l'accantonamento: questo dovrà essere ritenuto idoneo per
lo svolgimento delle attività programmate e rispondente
alle esigenze di salvaguardia e di sicurezza igienico-
sanitaria.
Art.
62 Il Branco deve
tenere :
A) le schede personali dei Lupetti.
B) il registro di cassa
C) il registro di magazzino con l'inventario del materiale
del Branco
D) il "Giornale di Bordo" contenente anche i documenti sui
programmi e sulle attività svolte.
Art.
63 Il simbolo dei
Lupetti è una testa di lupo gialla su fondo verde entro un
triangolo recante la scritta AE della ASS.I.SCOUT lungo uno
dei lati
Art.64
L'uniforme è
uguale per tutti e fa sentire il bambino parte di un
gruppo. Tenendo in ordine, il bambino impara ad essere
ordinato nelle proprie cose e ad avere cura della propria
persona. L'uniforme è quella prevista dal regolamento
generale.
LA BRANCA ESPLORATORI
La Branca E riunisce ragazzi di ambo i sessi dagli undici
ai sedici anni, con lo scopo di formare il carattere,
sviluppare il fisico , e far loro acquisire il senso civico
e la capacità di bastare a se stessi.
La Branca E utilizza le proposte pedagogiche esposte da
B.P. in "Scautismo per ragazzi" e successivi, mediante
l'applicazione del metodo delle squadriglie.
Art.
65 Gli
Esploratori/trici sono riuniti in squadriglie, di norma
omogenee per sesso; almeno due sq. costituiscono un'unità
denominata Riparto. Il Riparto è guidato da un Capo
Riparto, coadiuvato da un aiuto capo ogni due .sq. e da
rover in servizio e/o in tirocinio.
Art.
66 Il C.R.
riunisce almeno una volta al mese il Consiglio di Riparto
composto dal C.R. dagli aiuti, dai rover in servizio, dai
Csq: e dai Vcsq., con scopo consultivo riguardo le attività
da svolgere e di verifica delle attività svolte.
Art.
67 Almeno una
volta ogni tre mesi, e comunque ogni volta se ne presenti
la necessità, il C.R. riunisce la Corte d'Onore, allo scopo
di verificare il comportamento degli E ,sia singolarmente
che collettivamente, alla luce della Legge e della
Promessa.
La C.d.O. è composta dal C.R. e dai Csq. e tiene un verbale
riservato delle decisioni prese.
Art. 68 A scopo
addestrativo e dimostrativo sul modo di condurre una sq.,
viene costituita, nell'ambito di ogni Riparto, l'Alta
squadriglia. Essa è formata da tutti i csq e vcsq,
integrata secondo le necessità da altri E in possesso
almeno della 2 classe ed è guidata dal C.R.
Art. 69 L'emblema del
Riparto è la fiamma con i colori del Gruppo , che viene
affidata alla sq. più meritevole che la custodisce con cura
e la conserva, portandola in marcia in testa al Riparto.
Art. 70 Il Riparto
conserva memoria della sua attività e sono prescritti:
- Raccolta delle cartelle personali degli E
- registro di cassa
- inventario del materiale di R.
- verbali delle C.d.O.
- Libro d'Oro del Riparto con memorie e documenti delle
attività svolte.
Art.
71 Il Campo estivo
rappresenta la conclusione di un anno di attività scout del
Riparto e il coronamento del Metodo; deve essere preparato
accuratamente .
Il campo dura almeno due settimane e viene diretto dal C.R.
coadiuvato dai suoi aiuti e rover di servizio ed interessa
di norma un solo Riparto.
Solo in casi comprovata utilità pedagogica o necessità
contingente il campo estivo può interessare più riparti.
Al campo estivo ogni sq. dispone di un sottocampo
organizzato autonomamente.
Il campo deve essere autorizzato dal Capogruppo e deve
essere organizzato senza dispendiosità, nè dovizie di
mezzi, rispettando lo spirito scout basato sulla vita
semplice dei pionieri , secondo le raccomandazioni di B.P.
Art
72 La Squadriglia
è l'unità base della Branca E ed è composta da un numero
variabile di ragazzi da un minimo di 4/5 ad un massimo di
10, guidati da un Caposquadriglia , nominato dal C.R. tra
gli E in possesso almeno della seconda classe e che
possieda le necessarie doti a farne un leader dei suoi
squadriglieri.. La designazione del Csq. avviene dopo una
discussione in C.d.O.Il compito di Csq. può anche essere
svolto anche a rotazione almeno annuale, tra i membri della
sq.
Il csq. sceglierà poi il suo vcsq.
Art.
73 La formazione
dei csq. avviene per opera del C.R. in Alta sq. Sarà
compito della Commissione Centrale organizzare, nell'ambito
del programma di formazione capi, anche specifici corsi
associativi per csq.
Art.
74 Ogni sq. assume
come denominazione il nome di un animale che viene
rappresentato sul guidone di sq., che ne costituisce
l'emblema. Ogni sq. ha un suo "grido" che ne sottolinea le
caratteristiche. Ogni sq. gestisce un piccolo spazio nella
sede di Riparto denominato "angolo di squadriglia" del
quale è responsabile sotto tutti gli aspetti.
Art.
75 Ogni componente
della squadriglia secondo le proprie capacità e a
rotazione, svolge una mansione: incarico e posto d'azione.
Gli incarichi (segretario, magazziniere, tesoriere...)
garantiscono la vita della piccola comunità che è la
squadriglia, mentre i posti d'azione (cuciniere, topografo,
pioniere...) garantiscono la funzionalità della squadriglia
durante le attività, spacialmente in uscita e al campo. la
rotazione delle mansioni deve essere messa in relazione con
il trapasso delle nozioni e con la progressione personale.
Art.
76 I compiti del
csq. sono:
a) collaborare con il C.R. nello svolgimento delle
attività;
b) dirigere la sq. in ogni suo momento
c) curare il comportamento e lo stile della sq. nel suo
insieme e di ogni E in particolare;
d) curare la progressione degli E ed affidare la
preparazione alla Promessa di un novizio ad un E di 2
classe
e) sorvegliare il corretto svolgimento delle mansioni da
parte dei rispettivi incaricati, in modo particolare la
cura del materiale, la Cassa e la tenuta del libro di
Bordo.
Art.
77 Ogni sq. tiene:
-un Libro di bordo contenente tutte le cronache e le
documentazioni relative sulle attività svolte dalla sq.
curato dal Segretario, di solito il vcsq
-un libro cassa contenente la documentazione dei movimenti
di denaro della sq. a cura del Tesoriere
-un registro dei materiali posseduti dalla sq. tenuto dal
Magazziniere.
Art.
78 Le fasi della
progressione degli E sono le seguenti:
novizio
piede tenero
Esploratore di 2 classe
Esploratore di 1 classe
Esploratore scelto
Art.
79 La scansione è
la seguente:
A) Un periodo di noviziato di quattro mesi durante il quale
, il novizio si prepara alla Promessa sotto la guida di un
E almeno di 2 classe il quale lo istruirà sotto il profilo
tecnico. Durante tale periodo l'E non può portare
distintivi oltre l'omerale, né la fibbia alla cintura , nè
il cappellone; solo con la Promessa infatti, si diventa
scout effettivo.
B)Lo scout, che ha pronunciato la Promessa, e che assume la
definizione di piede tenero, dopo aver superato le
corrispondenti prove, e non prima di sei mesi può diventare
E di 2 classe e fregiarsi del corrispondente distintivo. A
questo punto della progressione l'E può conquistare varie
specialità, fregiandosi dei rispettivi distintivi
C) L'E di 2 classe, dopo aver superato le prove prescritte
e non prima di sei mesi, può diventare E di 1 classe
fregiarsi del distintivo e prepararsi così a diventare E
scelto
D) L'esploratore di 1 classe dopo aver superato le prove
prescritte ed aver conquistato almeno quattro specialità,
può diventare esploratore scelto.
I questo caso tra le quattro specialità sono tassative
quella di Primo Soccorso e quella di campeggiatore. Il
passaggio a esploratore scelto avviene per nomina del Capo
Scout su proposta del C.R..
LA BRANCA ROVER
Art. 80 " Il Roverismo
e' una fraternita' dell'aria aperta e del Servizio "
La Branca Rover e' la terza delle branche in cui si
articola il metodo educativo scout. Essa riunisce i giovani
di ambo i sessi dal sedicesimo anno di eta' fino alla
Partenza.
Art.
81 Lo scopo del
Roverismo nell'AE della ASS.I.SCOUT e' quello di concorrere
a formare uomini positivi, capaci e responsabili che si
inseriscano attivamente nella societa', attuando il
servizio nello spirito della promessa e della legge scout.
Art.
82 I Rover sono
riuniti in unita' denominate " Clan " . Il Clan e' formato
di norma da un minimo di sette ad un massimo di quindici
rover.
Art. 83 L'Assemblea di
Clan si riunisce all'inizio di ciascun anno Scout per:
a. fissare i programmi di Clan;
b. stabilire gli obiettivi di Clan e verificarne la
progressione;
c. rivedere, quando necessario, la Carta di Clan;
d. fissare la ripartizione degli incarichi all'interno del
Clan.
Art.
84 Il Capo Clan e'
nominato dalla Comunità Capi e deve avere un'esperienza
diretta di vita Rover. Il Capo Clan, coadiuvato dal Vice
Capo Clan, ha le funzioni di:
a. assicurare l'osservanza dei principi dello scautismo e
delle norme dell'Associazione nell'ambito del Clan;
b. promuovere il progresso degli obiettivi di Clan con
l'esempio e la guida responsabile;
c. curare la realizzazione dei programmi fissati
d. convocare il Consiglio di Clan e ratificarne le
decisioni;
e. presentare ai Novizi il metodo Rover ed assisterli nella
sua attuazione.
Art 85 Ogni Clan ha una sua carta che, ispirandosi alla
promessa, alla Legge Scout ed al concetto del servizio, ne
esprime un'interpretazione adulta, indica le mete e la
strada che concretamente il Clan si impegna a realizzare
nel roverismo. Costituisce il patto del Clan e l'impegno
del singolo rover. Viene stilata dai rover, costantemente
verificata e, ove se ne presenti la necessità, aggiornata.
Una copia viene consegnata alla Commissione Centrale
Ass.I.Scout di Abano Terme per la conservazione ed
archiviazione.
Art. 86 Ogni Clan è
contraddistinto da un nome che richiama un motivo dominante
del suo spirito. La denominazione non può essere
contrastante con i principi basilari dell'associazione.
Art
87 Emblema del
Clan è la "forcola"
Art
88 Ogni Clan ha un
distintivo particolare, caratteristico, che si richiama al
suo nome.
Art
89 Per una
documentazione di Clan è prescritta la tenuta di:
a) libro di Clan
b) libro degli obiettivi
c) raccolta dei verbali
d) registro di cassa
e) inventario del materiale
f) raccolta delle circolari
Art
90 Sul libro di
Clan viene trascritta la Carta di Clan , che ogni rover
sottoscriverà all'atto dell'Impegno, e riportate le imprese
di maggior spicco del Clan.
Art
91 Il giovane
ammesso all'AE della ASS.I.SCOUT in età rover, dopo aver
frequentato il Clan e condividendo i principi esposti nella
legge e nella Promessa, può chiedere al Capo Clan di
prestare la Promessa di fronte al capo Clan e diviene
novizio.
Art
92 Di norma a
sedici anni compiuti, l'esploratore passa al Clan e diviene
novizio. Durante il noviziato, con l'aiuto del Capo Clan,
il novizio conosce e valuta il Roverismo, impara a
praticarlo e si prepara ad entrare definitivamente nel
Clan. Prende parte alle normali attività e partecipa al
consiglio di Clan senza diritto di voto.
Il Consiglio di Clan, su richiesta dell'interessato, decide
dell'ammissione del novizio alla firma dell'Impegno, e ,
ponendo la firma in calce alla Carta di Clan, diviene
rover.
L'impegno è l'atto voluto dal singolo novizio rover che,
coscientemente e pubblicamente, vincola se stesso
all'osservanza pratica dei principi esposti nella carta di
Clan.
Art
93 Dopo almeno 4
ani di clan il rover potrà chiedere la partenza e lasciare
il clan.
Art.94
La
progressione del rover si concretizza nell' impegno e nel
contributo del singolo rover al raggiungimento degli
obiettivi e al miglioramento del livello globale del clan.
Art.95
Ogni clan tiene
aggiornato il libro degli obiettivi in cui vengono
riportati alcuni temi di attività sui quali il clan intende
confrontarsi; tali temi vanno fissati alla luce della carta
di clan a nell'ambito delle aree di attività (aria aperta,
cultura, socialità, servizio e stile) dal consiglio di
clan.
Sul libro degli obiettivi vengono annotati per ogni
obiettivo:
a- la situazione iniziale
b- gli obiettivi prefissati
c- i risultati raggiunti.
Dopo la verifica annuale e il relativo aggiornamento il
libro degli obiettivi viene presentato alla comunità capi
che ne discute.
Art.96
Il
motto dei rover è "servire"
LA BRANCA SENIOR
Art. 97 La Branca
SENIOR raggruppa quegli scout adulti che, una volta presa
la partenza per un servizio extra associativo, intendono
mantenere un rapporto organico e continuativo con il
movimento scout in generale ed in particolare con altri
senior, in un processo di autoeducazione permanente,
costituendo una comunità denominata COMPAGNIA SENIOR.
Art. 98 Possono entrare
a fare parte di una Compagnia Senior anche adulti che, pur
non provenendo da un clan o comunque da una esperienza
scout, intendono partecipare al movimento scout. In questo
caso , dopo un periodo di prova, essi dovranno pronunciare
la Promessa.
Art.
99 La Promessa di
un Senior dovrà esprimere:
A) la volontà. di essere un buon cittadino democratico;
B) la disponibilità a vivere con spirito di servizio e di
ascolto;
C) l'impegno ad osservare i principi della Legge Scout con
entusiasmo, tolleranza ed amore,
D) l'adesione al Movimento Scout ed all'Associazione.
Art.
100 Una Compagnia
senior costituisce una unità a tutti gli effetti e quindi
viene inserita nel Gruppo AE della Ass.I.Scout ed il
responsabile entra a far parte a pieno titolo della
Comunità Capi;
Art.
101 La persona che
si assume la responsabilità di organizzare le attività
della Compagnia prende il nome di Capocompagnia.
Art.
102 La Compagnia si
riunisce con regolarità, tenendo un verbale delle riunioni
a futura memoria.
Art.
103 I senior
portano un fazzoletto di branca, analogamente ai Castorini,
di colore violetto e, sulla camicia scout o sul maglione,
la Promessa dello stesso colore.
Art.
104 Il motto dei
Senior è "SCOUT PER SEMPRE"
Promessa senior scout
Sul mio onore (a conclusione del mio cammino formativo
nell'Associazione) dinanzi a voi,
MI IMPEGNO
*AD ESSERE UN RESPONSABILE E CONSAPEVOLE CITTADINO DEL MIO
PAESE E DEL MONDO, FIDUCIOSO NELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE
E PRONTO AD AIUTARE E AD ASCOLTARE CHI SI TROVA IN
DIFFICOLTA';
*AD ACQUISIRE ED A CONSOLIDARE ABILITA' E COMPETENZE CHE MI
PERMETTANO DI ESSERE UNA PERSONA UTILE ALLO SVILUPPO DELLA
SOCIETA' E ALLA PROMOZIONE UMANA;
*A TESTIMONIARE LA VALIDITA' DELLO SCOUTISMO ED I SUOI
VALORI, MEDIANTE L'APPROFONDIMENTO DEL METODO E
L'ACQUISIZIONE DI UNO STILE DI VITA BASATO SULLA SOBRIETA',
SULLO SPIRITO DI SERVIZIO, E SULLA LEALTA', LA FRATERNITA'
, LA CONDIVISIONE E LA TOLLERANZA NEL RAPPORTO CON GLI
ALTRI SCOUT;
*A CONTRIBUIRE ALLA VITA DELL'ASSOCIAZIONE, APPOGGIANDONE
LE INIZIATIVE E LA SUA ESPANSIONE;
chiedo, quindi, di entrare a far parte della Compagnia dei
Senior Scout “Baden Powell”
Del.ne n°33 del registro del 28/03/2006
ALLEGATO “B”
CARTA 2006
i) Il Gruppo AE della ASS.I.SCOUT persegue obiettivi di
utilita' pubblica attraverso I'educazione civica, morale e
fisica della gioventu'.
ii) Il Gruppo AE della ASS.I.SCOUT e' estraneo ad ogni
influenza partitica e confessionale, ma riconosce,
salvaguarda e tutela le scelte che si ispirano a principi
di liberta' politico e religiosa sanciti dalla Costituzione
italiana.
iii) L'associazione AE della ASS.I.SCOUT e'
disciplinata dallo Statuto , dal Regolamento, dalle
Deliberazioni dell’Assemblea, dalle deliberazioni del
Comitato Esecutivo, dalle Ordinanze del Presidente e dalla
presente Carta ed agisce nel limiti della legge n. 266 del
11.08.1991, delle leggi regionali e statali ed altre dispo
sizioni di legge in materia di associazioni di
volontariato.
iv) Detti atti vincolano alla loro osservanza i soci, essi
co stituiscono Ie regole fondamentali di comporlamento e
disciplinano l'attivita' e l'organizzazione
dell'associazione.
v) Ferni restando gli scopi Statutari, il gruppo Ae della
Ass.I.Scout si prefigge nello specifico:
A
I'attuazione di un'attivita' educativa impostata su
presupposti, contenuti ed obiettivi di chiara ispirazione
laica e democratica;
B
l'educazione civica morale e fisica della gioventu' con
particolare riguardo allo sviluppo, nei giovani di ambo i
sessi, dello spirito di iniziativa, di auto controllo, di
sensibilita' e di responsabilita', di di gnita' e di
solidarieta' umana, di partecipazione democratica, con
curiosita', creativita' e fantasia;
C Ia divulgazione e Ia conoscenza
negli adulti del principi e degli ideali dello scautismo,
onde favorire Ia collaborazione, lo sviluppo e I'espansione
di questi, vivendo un'esperienza autoeducativa a I servizio
della comunita'.
Per il conseguimento di questi scopi l'AE della ASS.I.SCOUT
ap plica il metodo educativo dello scautismo come delineato
nelI'opera di Robert Baden-Powell e negli aggiornamenti del
movimento scautistico mondiale.
vi) Il Gruppo AE della Ass.I.Scout riconosce e partecipa
ove previsto agli organi della Ass.I.Scout di Abano Terme.
vii) Organi deIl'Associazione di Abano Terme sono:
L'Assemblea generale;
la Commissione centrale;
il Presidente Capo-Scout;
il Collegio dei Revisori del conti.
viii)
L'ASSEMBLEA
GENERALE si riunisce di norma entro il 30 aprile di ogni
anno per l'approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo
ed entro il mese di ottobre di ogni anno.
Vi partecipano di diritto oltre al Capo-Scout, 1 componente
della Commissione centrale e i Revisori dei conti, quattro
detegati per ogni gruppo; non sono ammesse deleghe.
Le delibere vengono prese a maggioranza semplice del
delegati.
L'Assemblea generale ha le seguenti funzioni:
approva i bilanci preventivi e consuntivi
delI'Associazione;
elegge Ia Commissione centrale ogni tre anni;
modifica se necessario to Statuto;
elegge i Revisori del conti.
ix)
La
Commissione centrale viene eletta daIl'Assemblea generale
ed e' formata da sette commissari. Essi si riu niscono una
volta al mese su convocazione del Presi dente Capo-Scout.
Le riunioni sono valide se sono presenti almeno quattro
commissari. Al suo interno essa nomina:
un Segretario;
un Tesoriere;
un Responsabile alla formazione;
un Responsabile della stampa;
un Responsabile per le relazioni esterne.
x)
Le
funzioni della Commissione centrale sono
programmare e promuovere le attivita' associative;
promuovere e curare Ia stampa associative;
organizzare Ia formazione dei capi;
esaminare le domande di iscrizione all'Associazione;
redigere I bilanci preventivi e consuntivi
deIl'Associazione.
xi)
II
Presidente Capo-Scout viene eletto della Commissione
centrale tra i suoi componenti e dura in carica tre anni.
ha la firma sociale, I poteri di delega e Ia rappresentanza
dell'Associazione.
Le sue funzioni sono:
convoca l'Assemblea generale
convoca e presiede la Commissione centrale;
presenta all'Assemblea generale una relazione sulle
attivita associative.
xii)
II
Collegio del Revisori dei conti viene eletto dall'Assemblea
generale, dura in carica un anno ed for mata da tre
componenti. Ha la funzione di controllare Ia gestione
contabile delI'Associazione a tutti i livelli, presentando
una relazione tecnica all'Assemblea generale.
xiii)
L'eleggibilita'
attiva e passiva di tutti gil organi centrali e periferici,
compresi quelli del gruppo AE della Assiscout è subordinata
alla presenza di due requi siti fondamentali:
essere in possesso della maggiore eta';
essere in ordine con il tesseramento;
Tutti i presenti letto questo atto l’approvano e lo
sottoscrivono.-----------
Consta di diciannove mezzi fogli scritti solo sulla prima
facciata, per diciott facciate intere e parte della
diciannovesima--------------------------------------
Firmato all’originale
:---------------------------------------------------------------
IVANO
VENERANDI-----------------------------------------------------------
NUNZIA
ESPOSITO-------------------------------------------------------------
ANNAMARIA
TRIONE---------------------------------------------------------
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Il Presidente Il Vice Presidente Il Segretario
***********************************************************
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Copia della
presente deliberazione è stata affissa negli uffici della
Associazione in data odierana per la pubblicazione.
Lì______________________Il Segretario________________
***********************************************************
DICHIARAZIONE DI ESECUTIVITA'
La presente
deliberazione è divenuta esecutiva in seguito alla
pubblicazione nella sede della Associazione
dal __________________ al ___________________ senza che
siano pervenuti reclami scritti da aderenti, dal revisore
dei conti o dal proboviro.
Cherasco lì _________________Il Segretario_________________
***********************************************************
COPIA
CONFORME ALL'ORIGINALE
Il segretario
della Associazione dichiara che la presente copia è
conforme all'originale depositato presso il registro delle
Deliberazioni del Comitato Esecutivo.
Cherasco lì_______________Il Segretario________________
***********************************************************