L'Associazione
degli Esploratori
dieci
anni di scoutismo diverso
in Liguria
a cura di Ivano e Nunzia Venerandi
Abbiamo
deciso di impegnare un po' del nostro tempo per questa
pubblicazione rivolta agli appassionati dello scoutismo
italiano in ogni sua forma.
L'Associazione
degli Esploratori rappresenta una piccola pagina di
scoutismo, anzi un breve paragrafo, di una piccola pagina
di scoutismo italiano.
In
queste pagine cercheremo di spiegare la sua storia, i
motivi della sua nascita e le scelte per il suo
futuro.
Chi
di voi si aspetta un libro storico resterà deluso da questa
pubblicazione che vuole essere invece un album di ricordi,
una traccia del lavoro fatto, una base per la nuova
connotazione della AE come gruppo ASSISCOUT. In questa
pubblicazione si leggerà la genesi, la scelta scout e la
scelta laica, il servizio come filo conduttore di cittadini
responsabili, l'avvicinamento al mondo scout adulto in
MASCI e in CNGEI e la fusione finale coll'ASSISCOUT. Ci
siamo permessi di introdurre anche alcuni riconoscimenti
pubblici per il lavoro di antincendio, per non
dimenticare...
Non
ci resta che augurarvi una buona lettura e vogliamo in
questa presentazione ringraziare Baden Powell per i suoi
scritti, il Cavalier Mauro Furia del Centro Studi Scout
Carlo Colombo e Nico Grisafi, capo Scout dell'ASSISCOUT per
averci stimolato in tale lavoro.
Ivano
Venerandi
fondatore
della AE
La Genesi
Correva
l'anno 1991, quando Ivano Venerandi guidava la squadriglia
falchi del reparto Grizzly GE XXI, AGESCI. Proprio in seno
alla sua squadriglia e in collaborazione con Marco Monzini
,Capo Squadriglia Pantere ,nacque l'interesse a svolgere
attività più impegnative di quelle proposte dal reparto. La
lettura dei testi di BP ci fecero conoscere ed affascinare
allo scouting e all'illuminante concetto di Corte d'Onore.
Iniziammo quindi ,in seno al reparto, quelle che vennero
allora definite “Uscite fuori programma”, possibili grazie
alla lungimiranza dei genitori che sempre ci appoggiarono.
Nel corso del 1991 venimmo in contatto con Gianmaria
Vodicka, un ragazzo già ventiduenne, che si affascinò al
mondo scout e si prestò ,nel 1992, a farci da “Maggiorenne
Garante” per buttar giù il primo statuto ed aprire una vera
e propria associazione.
Il 23
Maggio 1992, su un praticello del Signor Federico
Parodi,proprietario del salumificio omonimo
(in seguito uno dei maggiori sostenitori della
associazione) , nella località Berti di Sant'Olcese
venne fondata l'Associazione degli Esploratori di Genova
AE.
Gli inizi
Occorre
precisare che l'AE non nacque come associazione scout , ma
come associazione di scouting ed escursionismo che si
poneva come scopi lo spirito di comunità e di amicizia e la
vita all'aria aperta. Dagli atti del 1992 risultano eletti
in giugno:
Presidente
Ivano Venerandi
Vice
Presidente Gianmaria Vodicka
Segretario
Patrizia Runcino
Economo
Alessandro Battaglieri
Il libro
soci del 1992 riporta sassanta ingressi e ventotto
dimissioni/espulsioni. Nel corso del 92 si svolsero due
bivacchi mensili ed il primo campo estivo che ebbe come
peculiarità un menù molto ristretto a fronte di una quota
di iscrizione di £ 25.000 per 10 giorni!!!!. Fu comunque
l'inizio e la prima esperienza per verificare la proposta.
Al campo parteciparono una quindicina di ragazzi in età da
reparto e clan. L'entusiasmo scaturito in quella occasione
diede impulso a continuare. Era infatti nelle idee del
fondatore creare un'attività che durasse uno o due anni,
quasi come un lungo campo sperimentale, che non fosse
scoutismo ma scouting. Ad onor del vero molti soci,
compreso il fondatore, continuarono parallelamente la loro
attività scout in AGESCI.
Sant'Olcese
Sant'Olcese
si dimostrò un terreno fertile, in esso infatti operava da
molti anni un gruppo parrocchiale indipendente dalla A.C.R.
che in quel periodo attraversava momenti difficili per la
carenza di educatori. Proprio in quella situazione, grazie
alla forte amicizia fra il fondatore e Caterina Coppa, la
responsabile ed ideatrice del gruppo parrocchiale, si aprì
il gruppo Genova 3 che comprendeva tutti i ragazzi del
gruppo Parrocchiale ed alcuni soci del Genova 1. Moltissime
in quegli anni furono le attività svolte dal gruppo, e vi
fu l'introduzione di attività di scouting ed esperimenti di
vita in tenda. Rilevante fu il bivacco a Sori, nella casa
coloniale di un sacerdote grande amico dell'AE, Marco
Fazio.
Siamo
negli anni 1992-1993 fino alla metà del
1994.
Arriva BP...le prime promesse scout.
Il 1994 fu
senz'altro l'anno della svolta. In occasione del campo
estivo l'AE si trasforma in associazione scout a tutti gli
effetti. Già dall'inizio dell'anno iniziarono i contatti
con la Sezione di Genova del CNGEI che ispirò senz'altro la
metodologia propria della AE. I giovani del Gruppo Genova 3
furono dimessi in massa e ricondotti verso la parrocchia
sotto la guida dei nuovi educatori, ovvero le ragazze più
grandi che nel frattempo raggiunsero la maggiore età.
Gli adulti
rimasti (il libro soci riporta sedici ingressi e sei
dimissioni) si spostarono a seguire la sezione GEI in
particolare due si misero in servizio nel reparto del GE 3
CNGEI e gli altri collaborarono con il clan senior. Occorre
ringraziare di cuore Agostino Volta e Chicco ,
rispettivamente Presidente e Commissario della sezione
CNGEI di Genova che offrirono il loro supporto metodologico
al gruppo AE, furono per l'associazione veri fratelli scout
al di là delle sigle e delle bandiere. A tal proposito gli
atti ufficiali AE riportano come testo della prima promessa
scout l'impegno verso Dio fra parentesi e
facoltativo.
Il Masci
Il 1995 è
l'anno che porta un rimescolo nella direzione della
associazione, personalità forti come Alessandro Battaglieri
e Matteo Furiosi si allontanano dalla associazione per il
servizio di leva e la ferma di due anni in marina il primo,
e per il trasferimento nelle Marche il secondo, la
componente cattolica è forte in AE, si viene a contatto con
due nuovi soci che saranno poi elementi forti della AE
proprio in occasione di un pellegrinaggio a Lourdes, Amedeo
Mazzolino e Laura Zucca. Questa situazione, porta una sera
,nella soffitta di Berti, a votare con maggioranza semplice
l'ingresso della AE nel MASCI come associazione. Nascono
già da subito le incompatibilità col movimento, dovute in
un primo tempo alla mancata applicazione dello statuto
nazionale MASCI che prevedeva l'iscrizione di associazioni,
che costrinse l'AE a restare viva come associazione
fantasma ed a fondare parallelamente una comunità MASCI (la
n° 383). La comunità rimase in vita per tutto il 1995-1996
e svolse numerosi servizi per i gruppi Agesci GE 23 e GE 14
(che ospitò la comunità nella sua sede). Vale la pena
ricordare i servizi di trasporti con i furgoni di alcuni
soci del materiale ai campi (per altro servizio svolto
anche per il CNGEI), i servizi alle rosee di formazione, ai
corsi di secondo tempo AGESCI presso il santuario della
Madonna del Monte. Nel corso del 1996 gli attriti si fecero
frequenti col Movimento, le problematiche principali erano
l'assenza di un assistente ecclesiastico in comunità e la
scelta di lasciare facoltativo l'impegno verso Dio nella
Promessa. Verso la fine del 1996 la comunità MASCI 383 si
sciolse e tutti i soci rientrarono in AE.
La Guardia Antincendio
municipale
Siamo a
dicembre del 1996, quando , nel corso di un bivacco, ci si
trovò coinvolti in un incendio in alta val Trebbia. Si
conobbe in quell'occasione il Comandante di Stazione del
Corpo Forestale dello Stato Erminio Alborghetti che ci
diresse nelle operazioni di spegnimento. Erminio, ex scout,
ci chiese di attivarci per la salvaguardia dei boschi,
naturale scenario delle attività scout. Nel 1997
l'associazione con delibera della Giunta Municipale di
Davagna fonda la Guardia Antincendio. Dal 1997 al 2001 fù
primaria attività della associazione, gli unici sul
territorio del genovese a spegnere col fazzolettone al
collo. In quegli anni superammo le 600 ore effettive di
spegnimento sul fronte. Accessoria a ciò fu la ricerca di
persone scomparse in collaborazione con la stazione dei
Carabinieri di Torriglia, e la segnalazione di piromani, a
mezzo di pattugliamenti notturni in collaborazione con i
Carabinieri di Bargagli (i soci AE superarono i 2600 KM di
pattugliamento notturno).
Importante
ricordare il riconoscimento da parte della Regione Liguria
della AE,
con l'iscrizione presso il registro del volontariato.
L'AE diviene infatti la terza associazione registrata in
Regione (AM-GE-028/00) .
Naturalmente le altre due sono AGESCI (ED-GE-ASCO-001/93) e
CNGEI (ED-GE-ASCO-008/95).
Il Cav. Mauro Furia ci mette lo zampino
Decisivo
per i giorni nostri, l'incontro col Cavaliere di San
Giorgio Mauro Furia, Direttore del Centro Studi Scout Carlo
Colombo. Egli, infatti, in occasione del secondo convegno
di Parma sullo scoutismo Laico , riuscì (con modalità a noi
oscure vista la misera dimensione che aveva AE allora) a
contattarci ed a invitare l'AE ai lavori di tale convegno.
In
quell'occasione ci incontrammo con moltissime altre realtà
territoriali analoghe alla nostra, ed in particolare
scoprimmo in Nico Grisafi (fondatore della Assiscout cinque
anni prima di noi) un fratello scout con analoghe
aspirazioni sulla applicazione del metodo. Gli incontri dei
presidenti scout laici ci permisero di conoscere meglio
tale organizzazione e portò alla fine dell'anno allo
scioglimento definitivo della associazione ed alla
fondazione del gruppo Assiscout 12 Liguria. Ad oggi il
fondatore dell'AE rappresenta l'Assiscout negli incontri
del forum dei presidenti delle associazioni laiche, e il
gruppo 12 Liguria gestisce il primo Rifugio Assiscout in
Val di Lentro, la Scuola Nazionale di Formazione Scout, la
rivista associativa e lavora per una ricomposizione della
branca senior.
L'AE
chiude i battenti con 137 Bivacchi e 17 Campi
estivi.
Questo
breve resoconto della storia della AE termina qui, e
nessuno di voi ,negli anni futuri, sentirà più parlare di
Associazione degli Esploratori di Genova. Urge ricordare di
seguito alcune persone che hanno contribuito in maniera
indispensabile alla vita associativa. Li riportiamo in
ordine non di importanza ma cronologico per intervento
verso l'AE:
Federico
Parodi, per gli spazi donati in uso gratuito alla nascente
AE;
Giuseppe
Vitali, per l'aiuto economico nell'acquisto delle prime
tende;
Mamma
Furiosi, per tutto ciò che ha fatto e ha detto;
Cristiano
Queirolo, per il tempo dedicato alla scuola di Formazione
Scout;
Caterina
Coppa, per la gestione del Genova 3;
Giovanni
Freilino, per i terreni in Alpesisa;
Rubattino
Giovanni (Roy), per i terreni sul Monte Badriga;
Agostino
Volta, per l'amicizia e l'appoggio nella mutazione in
associazione scout;
Il Cav.
Mauro Furia, per aver avuto quel sogno, dello scoutismo
italiano unito;
Buona
caccia
Ivano e
Nunzia Venerandi